Calcio italiano: piccole grandi o grandi piccole?

C

Sassuolo in solitaria al terzo posto con 13 punti dopo Juventus (18) e Napoli (15), Spal al settimo posto con 9 punti sono le due sorprese del campionato di Serie A. C’è in realtà un ulteriore sorpresa ed è la Fiorentina di Pioli che si trova al quarto posto con 10 punti, ma in questo caso parliamo di una delle sette sorelle, la squadra di Firenze semplicemente si sta riprendendo quello che le compete.
Le vere novità sono il bel gioco mostrato tra due squadre che sulla carta non hanno l’organico per competere contro Inter, Roma e Milan ed invece le cose stanno andando così. La Roma ha dovuto battere il Frosinone in casa per interrompere la crisi e si trova comunque solo a 8 punti, l’Inter ha dovuto fare due vittorie nei minuti finali, anche con l’aiuto di un arbitraggio fortunato contro la Fiorentina, per raggiungere poi i 10 punti; 8 in meno rispetto alla Juventus e tre in meno rispetto al Sassuolo. Il Milan di Gattuso infine continua a deludere i propri tifosi e si trova solo a 6 punti, solo due in più rispetto alla zona retrocessione.
Anche lo scorso anno l’Atalanta ha avuto un exploit e ha meritatamente guadagnato un posto in Europa ai danni della Fiorentina. Il Sassuolo potrebbe essere la nuova Atalanta?
Con questa crisi di risultati di Roma, Inter e Milan, la domanda da farsi è se sono le piccole che stanno facendo le grandi o sono le grandi che si stanno comportando da piccole?

Vedi il calcio

Clicca qui per vedere il calcio in streaming con DAZN (1 mese gratis)

               

5 commenti

  • Continuo a pensare che con questo miscuglio di stranieri si sia arrivati ad un appiattimento del livello del gioco in Italia. Adesso si comprano i giocatori non per quanto sono forti, ma perché costano poco e si spera che su almeno 10 stranieri presi uno possa esplodere per poi magari rivenderlo a 10, 20, 50 o 100 milioni.
    Il Sassuolo invece sta puntando sulla qualità e sugli italiani, ieri erano titolari 5 italiani su 11 che in questi tempi è già un record, nella rirpesa sono entrati altri due italiani Matri e Brignola e in panchina aveva ben 9 italiani su 12. Sarà un caso che una squadra così tanto italiana stia facendo bene in campionato? Secondo me no, parlare la stessa lingua, avere la stessa cultura, avere le stesse motivazioni sono elementi che creano una bella amalgama.
    Vedremo come andranno le cose, possibile che il Sassuolo inizi a mollare, che la Spal non possa continuare a giocare così bene e che alla fine anche grazie ad una VAR che non risolve problemi, ma anzi li crea come in Inter-Fiorentina, magari alla fine almeno sei delle sette sorelle saranno al loro posto, in zona Europa.
    Rimane il fatto che se le squadre italiane vogliono fare bene e vincere all’estero devono prima di tutto imporsi in Italia.

  • Sfortunatamente sembra proprio che siano le “Grandi” ad essere piccole evidenziando un gioco non eccezionale, con giocatori non motivati e squadre non affiatate, vincendo o di rimonta o all’ultimo minuto o perdendo e subendo il gioco delle “Piccole” che, quantomeno, sono coerenti con il loro giocare di sempre.
    Spero che si ritrovi presto l’armonia interna perché così anche in campo internazionale non si fa molta strada.

  • Penso che il discorso sia prettamente tecnico. E che Giulio abbia centrato il centro del problema. Si cerca la quantità e non la qualità, si cambia troppo spesso con la smania di ottenere subito i risultati. Un esempio pratico è l’acquisto di André Gomes e la conseguente cessione dopo un solo anno. Un affare per il Siviglia un errore doppio per il Milan che non ha aspettato Gomes oppure non avrebbe mai dovuto acquistare il portoghese ma invece attendere il giovane Cutrone. In entrambi i casi si è avuta troppa fretta. Saluti.

  • Ciao Giulio e ciao a tutti, concordo in todo col tuo pensiero … Quando sacrifichi un Locatelli, senza dargli concrete possibilità di giocare con continuità, per far giocare Kessie e Biglia … due giocatori forse meno che mediocri … con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti (sassuolo in alto e milan in basso) … e quando lasci in panchina Caldara per dare spazio a Musacchio e Rodriguez … (prendendo gol in ogni partita) mi chiedo dove andrà mai a finire il calcio italiano …. ed il mio povero milan … ritengo siano sono le grandi ad essere piccole

  • Buongiorno, tutti i quattro commenti letti riflettono quello che penso, aggiungo che il Sassuolo e la Spal sono piccole con le virgolette, tutte due sono società con buona struttura e sono la dimostrazione che il piccolo può essere bello e anche piacevole da vedere e seguire

Di Giulio Giorgetti

Commenti recenti

Articoli recenti

Archivi

Categorie

Altri siti