Quanti stranieri c’erano in CSKA Mosca – Real Madrid?

Q

Quando pochi anni fa, 2015, in Russia è iniziato un processo di “nazionalizzazione” delle squadre di calcio su input della presidenza Putin che doveva servire ad un miglioramento delle squadre in vista dei mondiali del 2018 ho iniziato a monitorare i risultati di queste squadre. In effetti è indiscutibile che i risultati stiano arrivando sia a livello di club dove le squadre russe iniziano spesso ad arrivare nelle prime otto d’Europa sia a livello di nazionale.
Nei mondiali 2018 i russi non solo sono arrivati ai quarti di finale, migliore risultato come Federazione Russa che ha bissato il record dell’URSS, ma ha sfiorato di pochissimo le semifinali. Quando ieri sono andato a vedere la formazione che ha battuto per 1-0 il Real Madrid sono andato a vedere quanti giocatori russi erano presenti nel CSKA Mosca ho trovato un dato che mi ha riportato ai bei vecchi tempi delle grandi squadre italiane in Europa (dal Milan alla Juventus, passando per Sampdoria, Parma e Lazio): c’erano solo due stranieri. Ebbene sì, la squadra che ha battuto il Real Madrid aveva ben nove giocatori su undici russi. Non solo, per curiosità sono andato a vedere quanti stranieri aveva il Real Madrid squadra che come sapete ha vinto ben tre Champions League consecutivi: cinque su undici. Non si parla del livello di nazionalizzazione della Russia, ma anche il grande Real Madrid ha molti più giocatori nazionali che qualsiasi grande squadra italiana. Sarà un caso che parlare la stessa lingua, avere gli stessi valori porta risultati? Sarà un caso che le squadre che hanno meno stranieri riescono poi ad alimentare molto bene le squadre nazionali? Sarà un caso che l’Italia imbottita di stranieri non ha nemmeno partecipato agli ultimi mondiali e ha iniziato male il suo percorso con Mancini?

Vedi il calcio

Clicca qui per vedere il calcio in streaming con DAZN (1 mese gratis)

               

4 commenti

  • Quindi in CSKA Mosca – Real Madrid c’erano 2+6 stranieri, totale 8 stranieri su 22 giocatori. Due squadre insieme hanno meno del numero di stranieri della Roma che ieri ne aveva ben 9.
    Continuo a pensare che bisogna iniziare anche in Italia un percorso di nazionalizzazione e l’input deve arrivare da CONI e FIGC in accordo con le leghe calcio.
    Fino a che esisterà una nazione che si chiama Italia è giusto aumentare da regolamento il numero minimo di giocatori italiani negli undici titolari.
    Per risolvere un problema bisogna prima di tutto trovare la causa e proprio questa assenza di italiani anche a livello giovanile stia distruggendo il calcio. Serve un cambio di passo, bisogna replicare il modello russo, i risultati si stanno vedendo. E se non vi piace la Russia allora fate riferimento al Real Madrid che ha vinto le ultime tre Champions League.

  • Giulio, ti ragione piena. Però temo che tu stia predicando nel deserto. Nell’Italia del calcio prevalgono ragioni economiche, non certo sportive. In generale, nell’Italia extra calcio, i media e la politica hanno creato un clima di tensione talmente forte, che oggi è quasi rischioso pronunciare la parola “straniero” : non sai a che reazioni vai incontro.

  • Condivido ogni tua parola Giulio, e sono convinto che la maggior parte dei tifosi sia d’accordo con la tua tesi. Ormai abbiamo perso il senso del identità nazionale, ce ne ricordiamo una volta ogni 4 anni, e questo si ripercuote negativamente su tutto il panorama calcistico, dalle serie minori, alle giovanili ed infine alla nazionale. La soluzione sarebbe ritornare alle origini, a dare uno sguardo alle serie minori prima di acquisire un cartellino di un calciatore proveniente da chissà dove. Vorrei sottolineare che da anni l’ Athletic Club di Bilbao adotta la politica di tesseramento di atleti di origine Basca con risultati molto soddisfacenti. Con la speranza che non si debba aspettare una nuova Svezia o una nuova Corea per far suonare la sveglia. Saluti.

  • Tutto giustissimo, ma la sentenza Bosman, che ha rivoluzionato tutto, è un qualcosa che appartiene ad un ambito ben superiore al calcio o allo sport in generale, la questione è politica a livello di UE, quindi penso/temo che sia lì che si giochi la partita, purtroppo !

Commenti recenti

Articoli recenti

Archivi

Categorie

Altri siti