Serie A: Ibra, Mourinho e Koulibaly si prendono la copertina della terza giornata

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Il campione senza fine, l’allenatore-condottiero e il difensore che fa la differenza anche nell’area avversaria. Zlatan Ibrahimovic, José Mourinho e Kalidou Koulibaly sono gli uomini che si sono presi la copertina dopo la terza giornata di Serie A.

Tre fenomeni che devono molto ai loro compagni di avventura, non c’è dubbio, ma la personalità di alcuni singoli a volte fa la differenza al punto di mettere in ombra i tanti meriti dei collettivi.

È stato un weekend memorabile per le tre squadre ancora a punteggio pieno dopo tre turni di campionato. Lo è stato per il Milan, capace di schiacciare la Lazio di Sarri grazie ad una forma fisica e un gioco di squadra eccezionali.

Decisivi tra i tanti Rebic (due assist), Tonali (di nuovo da Nazionale) e Leao (devastante nell’1-0 del Milan), ma a rubare l’occhio è sempre Ibra, a un passo dai 40anni, ma capace di entrare e decidere le partite come sempre.

José Mourinho: 1000 battaglie per il condottiero romanista. Koulibaly è l’incubo dei bianconeri

Da copertina anche la corsa di José Mourinho verso la Curva Sud. È vero, la Roma ha resistito all’ottima qualità dell’attacco del Sassuolo, Stephan El Shaarawy ha segnato all’ultimo minuto un gol da killer, ma resterà nella memoria la corsa del condottiero con 1000 battaglie alle spalle in grado di far innamorare un popolo che sogna un leader così carismatico dai tempi di Fabio Capello, ovvero dall’ultimo scudetto (sono passati più di 20anni) conquistato dalla squadra capitolina.

L’immortalità di Ibrahimovic, il carisma di Mourinho e la fisicità di Koulibaly. Uno alto 187 centimetri per 89 kg di peso lo devi marcare bene in area e questo è evidente. La Juventus c’era già cascata nella stagione 2017/2018, quando una rete del senegalese mise in dubbio la leadership in Italia dei bianconeri con un gol al 90° nello scontro diretto per il titolo, per la storica vittoria del Napoli allo Stadium.

La Juve del primo Allegri si rialzò, quella dell’Allegri 2.0 c’è cascata di nuovo concedendo al gigante africano (con gravi colpe di Kean) la palla per il 2-1 del Napoli nel finale del big match della terza giornata. Il risultato? La squadra di Spalletti è a 9 punti, quella di Allegri è a 1.

Di Francesco e Semplici esonerati. Szczesny, quanti errori

Si elogiano i singoli, ma come spesso accade nel calcio sono i singoli anche a pagare quando le cose vanno male. Tre i nomi nella lista nera dei tifosi. Wojciech Szczesny continua a commettere errori letali (era successo anche contro l’Udinese) e in tanti cominciano a chiedere Perin titolare.

Chiusura totale invece nei confronti di Di Francesco e Semplici, considerati i veri responsabili delle brutte partenze di Verona e Cagliari. Al loro posto Tudor e Mazzarri. Troppo presto? Di Francesco ha ottenuto grandi risultati in carriera, ma in effetti il bottino dell’ultimo anno è stato piuttosto deludente.

Spiazzante la scelta della società sarda di chiudere il rapporto con Semplici, quel tecnico capace di prendere un Cagliari che lo scorso febbraio sembrava condannato e di salvarlo con un finale travolgente (4 vittorie, 3 pareggi e la sconfitta con il Genoa nell’ultimo turno) alla penultima giornata.

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Di bettor

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